- Che cos’è il passaporto tecnico
- Chi può richiedere il passaporto tecnico
- Come si ottiene: la procedura
- Quanto dura e come si rinnova
- Cosa guarda il commissario alla vidimazione
- L’etichetta ACI Sport sul roll bar
- Cosa c’è scritto dentro
- Verifiche sportive: prima l’equipaggio
- Verifiche tecniche ante gara
- Sigilli, punzonature e marchiature
- Parco chiuso e verifiche post gara
- Quando il passaporto tecnico viene sospeso
- Le quattro categorie di non conformità
- Dopo un incidente
- Sette errori che ti fermano al box verifiche
- Il passaporto tecnico non guida al posto tuo
- Domande frequenti
Il passaporto tecnico è il documento più noioso del motorsport italiano ed è anche quello che decide se la tua gara comincia davvero o finisce nel piazzale delle verifiche, con la macchina sul carrello e la faccia lunga. Non è la carta di circolazione, non è la fiche di omologazione, non è la tua licenza. È il libretto sportivo della vettura, e senza quel libretto il commissario ti guarda con l’espressione di chi ha già visto la scena trecento volte.
La cosa curiosa è che quasi nessuno lo legge davvero. Si compra la macchina, si eredita una cartellina di plastica dal venditore, si dà per scontato che sia tutto a posto. Poi arriva il sabato mattina del primo rally, il commissario tecnico chiede il passaporto tecnico, controlla il numero di telaio e scopre che l’ultima verifica completa risale a sei anni prima. Fine della stagione, prima ancora di aver acceso il motore.
Questa guida spiega come funziona il passaporto tecnico ACI Sport, chi può richiederlo, ogni quanto va rinnovato, cosa controllano i commissari alle verifiche tecniche rally e quali sanzioni scattano quando qualcosa non torna. Tutti i riferimenti arrivano dal Regolamento Sportivo Nazionale e dalle sue appendici.
Che cos’è il passaporto tecnico
La definizione ufficiale è asciutta: il passaporto tecnico è un documento di identificazione dove sono riportati i dati tecnici fondamentali della vettura e sono annotati i rilievi nei casi di non conformità riscontrati in sede di verifica.
Rileggi la seconda metà. Il passaporto tecnico non fotografa soltanto la macchina di oggi: conserva anche quello che le è successo. Un incidente grave, una contestazione, una sospensione, il rifiuto di un rinnovo. È la fedina penale della vettura, e chi compra un’auto da corsa usata senza chiedere di vedere il passaporto tecnico sta comprando una scatola chiusa con dentro una sorpresa.
Il documento è obbligatorio per tutte le vetture che partecipano a competizioni sul territorio nazionale iscritte da un concorrente con licenza ACI Sport. Le licenze FAMS sono equiparate a quelle ACI Sport. Vengono accettati anche i passaporti tecnici rilasciati da un’altra autorità sportiva nazionale o dalla FIA, e chi corre con licenza estera può partecipare senza il passaporto tecnico italiano.
Un chiarimento che vale oro: il passaporto tecnico non sostituisce la scheda di omologazione. Sono due documenti diversi con due mestieri diversi. La fiche descrive il modello omologato, il passaporto identifica quella specifica vettura con quel specifico telaio. Alle verifiche servono tutti e due, e la fiche per essere valida deve riportare la perforazione CSAI, ACI o FIA.
Le Norme Generali Rally sono altrettanto secche: per essere ammesse alle gare tutte le vetture devono essere immatricolate e possedere una carta di circolazione, niente targa prova, e ogni vettura deve essere conforme al regolamento tecnico e di sicurezza del Gruppo indicato sul proprio passaporto tecnico. Non del gruppo in cui ti farebbe comodo correre: quello scritto sul documento.
Chi può richiedere il passaporto tecnico
Il passaporto tecnico non lo chiede il proprietario dell’auto. Lo chiede il titolare di una licenza sportiva in corso di validità, che per effetto della richiesta assume la qualifica di possessore della vettura. Proprietà e possesso sportivo sono due cose distinte e questa distinzione crea più litigi di quanti immagini.
Le licenze abilitate alla richiesta sono sette: conduttore, concorrente-conduttore, concorrente persona fisica, concorrente persona giuridica, noleggiatore, preparatore, scuderia. Chi non rientra in una di queste categorie non può intestarsi un passaporto tecnico, punto.
Se non sei tu il proprietario dell’auto, per definirti possessore devi produrre una dichiarazione scritta del proprietario che ti autorizzi all’utilizzo. Il cambio di possessore su un passaporto tecnico digitale si chiede via mail all’Area Tecnica indicando numero del passaporto, generalità e numero di licenza del vecchio e del nuovo possessore, motivo della richiesta e documento di proprietà scansionato. La richiesta può partire indifferentemente dal vecchio o dal nuovo possessore, e passa solo se la licenza è valida.
Chi noleggia una vettura per una gara farebbe bene a chiedersi chi ha in mano il passaporto tecnico e in che stato è. Il noleggio di un’auto da rally ti risolve il problema del garage, non quello dei documenti: se il passaporto tecnico è scaduto come verifica quinquennale o è intestato a un possessore con licenza morta, alle verifiche il problema diventa tuo.
Come si ottiene il passaporto tecnico: la procedura
La richiesta si fa esclusivamente in forma telematica, dall’area riservata del sito federale, accessibile ai soli licenziati ACI Sport e con pagamento tramite carta di credito. Chi non ha ancora un account si registra una volta sola, con gli stessi dati anagrafici presenti nel gestionale delle licenze e con lo stesso indirizzo di posta elettronica: se la mail non coincide, la procedura non parte.
Il passaporto tecnico deve essere vidimato esclusivamente da un Commissario Tecnico Nazionale. Nessun altro. Non il preparatore di fiducia, non l’officina che ha montato la gabbia, non l’amico che corre da vent’anni.
La validazione di un passaporto tecnico nuovo può avvenire in due modi. Il primo è l’appuntamento prefissato in struttura, inserito da un commissario tecnico nell’applicazione, che prevede la partecipazione di più vetture nella stessa sessione. Il secondo è l’appuntamento libero, concordato con il proprietario della vettura, che prevede una sola macchina e costa il doppio. Nell’edizione dell’annuario in cui la procedura è stata scritta le due modalità costavano rispettivamente 150 e 300 euro: le tariffe si aggiornano, quindi si controllano sull’annuario dell’anno in corso prima di prenotare.
Alla vidimazione ti devi presentare con la vettura, con tutti i documenti chiaramente indicati sul passaporto stesso, con il certificato del serbatoio, con la fiche della vettura ove esistente e con il libretto uso e manutenzione ove richiesto. Presentarsi senza uno di questi pezzi significa aver perso una giornata e un appuntamento.
Le linee guida per la compilazione allungano ulteriormente l’elenco della documentazione da avere in originale: fiche d’omologazione per le vetture omologate o di scaduta omologazione, scheda tecnica per le Racing Start e simili, certificato della gabbia di sicurezza se omologata, certificato del serbatoio di sicurezza, certificazione FIA per le strutture soggette a crash test, certificazione del costruttore riconosciuta dalla DSA per le gabbie di alcune vetture e, dove prevista, una certificazione a firma di ingegnere per le modifiche strutturali importanti, nella quale la vettura e le modifiche siano identificabili senza ambiguità.
Racing Start e Racing Start Plus hanno una regola in più: devono obbligatoriamente essere dotate della scheda tecnica validata dalla DSA, inserita nella pagina allegati del passaporto tecnico. L’inserimento lo fa solo l’Area Tecnica e, se il concorrente non ha pagato e richiesto la scheda, il passaporto tecnico non viene rinnovato.
Quanto dura il passaporto tecnico e come si rinnova
Ecco la parte che manda a casa più equipaggi di qualsiasi guasto meccanico. I passaporti in formato telematico non hanno una scadenza stampata, ma ogni cinque anni solari la vettura deve essere sottoposta a una verifica completa per poter continuare a gareggiare.
Nessuna scadenza scritta significa nessun promemoria, e nessun promemoria significa che te ne ricordi il venerdì sera prima delle verifiche. È il motivo per cui il passaporto tecnico andrebbe segnato sul calendario esattamente come la revisione dell’auto di tutti i giorni, solo con cinque anni di intervallo e conseguenze molto peggiori.
La verifica di rinnovo riguarda lo stato generale della vettura e gli apprestamenti di sicurezza, ed è effettuata da un Commissario Tecnico Nazionale con le stesse modalità della vidimazione. A verifica superata, il commissario riporta sul passaporto tecnico la dicitura che attesta la vettura verificata e il passaporto prorogato di cinque anni, aggiungendo le proprie generalità e la data.
Un dettaglio poco intuitivo: il passaporto tecnico rilasciato per il Gruppo N permette di partecipare con la stessa vettura a una competizione in Gruppo A senza alcuna modifica al documento, salvo indicazioni o limitazioni sulla fiche di omologazione. Quando la normativa consente di correre in un gruppo diverso da quello del passaporto, è il Commissario Tecnico Nazionale ad annotare sul documento che in quella gara la vettura è stata iscritta e ha partecipato nel nuovo gruppo.
Cosa guarda il commissario alla vidimazione
La prima verifica è la più banale e la più spietata: la corrispondenza tra la vettura reale e il gruppo riportato sul passaporto tecnico. Negli anni le macchine si modificano, i pezzi si sostituiscono, i proprietari cambiano, e capita di trovare vetture che non hanno più niente a che vedere con la sigla scritta sul documento.
Il secondo controllo riguarda i dispositivi di sicurezza, e qui le linee guida sono esplicite: non ci si limita al roll bar o alle date di scadenza. Si controllano tutti i dispositivi installati, guardando sia la validità (omologazione, scadenza, usura) sia la corretta installazione. Le liste tecniche FIA dei dispositivi omologati sono pubbliche e vengono aggiornate anche più volte al mese, con le schede di omologazione, le foto dei componenti e le prescrizioni dei costruttori per il montaggio.
Tradotto in italiano da box: la staffa artigianale saldata da tuo cugino non passa, il sedile con l’etichetta illeggibile non passa, l’estintore revisionato quando andava di moda il Nokia non passa.
L’esito della verifica ha tre esiti possibili e nessuno di questi è il classico rinnovo con riserva, perché la procedura non prevede la possibilità di rinnovare il passaporto tecnico con prescrizioni.
- Piccole cose da sostituire o revisionare. Il passaporto tecnico non viene rinnovato, ma l’etichetta viene comunque applicata e i problemi riscontrati vengono annotati e comunicati per iscritto. Alla prima gara utile il concorrente consegna il foglio delle prescrizioni al commissario tecnico, che contatta il verificatore per confermare che il lavoro sia stato fatto; solo a quel punto il passaporto viene validato.
- Interventi importanti. Si eseguono comunque tutti i controlli e si aggiornano i dati sul passaporto tecnico, l’etichetta non viene applicata e all’interessato vengono comunicati per intero i motivi del rifiuto, fissando un nuovo appuntamento.
- Interventi irreversibili o non riparabili. Il passaporto tecnico resta sospeso, e nelle note vanno annotati con precisione il numero di telaio, tutti i dati della vettura e i motivi del rifiuto.
L’etichetta ACI Sport sul roll bar
Sul montante dell’arco principale del roll bar, dal lato del pilota e in posizione possibilmente ben visibile, viene applicata un’etichetta numerata e non rimovibile. Sulle vetture sport o formula l’etichetta si applica a cavallo della targhetta identificativa del costruttore.
Quel numero finisce sul passaporto tecnico, completo della lettera iniziale maiuscola e degli eventuali zeri, senza spazi né caratteri speciali. È il collegamento fisico fra il documento e la macchina: se l’etichetta non c’è, o non corrisponde, il passaporto tecnico diventa carta.

Cosa c’è scritto dentro un passaporto tecnico
Il numero di telaio è il campo più delicato. Per le vetture di derivazione stradale dotate di VIN si riporta il VIN, che è un codice di diciassette caratteri privo delle lettere I, O e Q proprio per non confonderle con 1 e 0. Per le vetture costruite appositamente per le competizioni non esiste una norma di riferimento, quindi il campo si compila con numero, modello e costruttore separati dal simbolo di percentuale, senza spazi vuoti.
Se nel database esiste già un passaporto tecnico con lo stesso numero la procedura va in errore, e la regola è chiarissima: si contatta l’assistenza informatica e non si forza il sistema modificando il codice. Chi inventa un carattere per far passare la registrazione si crea un problema che riemergerà anni dopo.
Gli altri campi sono la targa senza spazi né caratteri speciali, il modello con l’anno di riferimento preceduto dalla sigla MY, il numero di fiche riportato esattamente come sulla fiche stessa e i dati del roll bar. Per le vetture con roll bar non omologato costruito secondo l’Allegato J si riportano i disegni delle sole strutture obbligatorie; per quelle con roll bar omologato da un’autorità sportiva nazionale si riportano il numero del certificato, la sigla dell’autorità e il numero di matricola della centina così come indicato sull’etichetta.
Ci sono anche le foto, e le linee guida si lamentano apertamente della loro qualità: foto caricate al posto sbagliato, foto di foto cartacee, immagini deformate, parziali, scure o sfocate. Sembra un dettaglio burocratico, ma è il modo in cui la federazione riconosce la tua macchina. Se vuoi capire quali componenti finiscono davvero sotto la lente, la nostra guida su com’è fatta un’auto da rally ti fa da mappa.
Verifiche sportive: prima si controlla l’equipaggio
Le verifiche sportive precedono di norma di almeno mezz’ora le verifiche tecniche preliminari, e hanno un ordine preciso. Si comincia con la visita medica dei conduttori se prevista, si passa al riscontro della scheda d’iscrizione con particolare attenzione alla firma del concorrente e ai dati caratteristici della vettura dichiarati, e si chiude con il controllo dei documenti personali.
I documenti personali sono licenza, tessera ACI, certificato di idoneità fisica e patente di guida. Nei rally la patente serve davvero, perché si transita su strade pubbliche: nelle gare in circuito chiuso non viene richiesta alle verifiche pre-gara. Patente e licenza possono essere sostituite soltanto dalla denuncia di smarrimento o furto presentata alle autorità competenti insieme alla richiesta di duplicato vidimata.
C’è poi una raccomandazione che nessuno dovrebbe considerare facoltativa: portare al collo o al polso, per tutta la durata della gara, una placchetta con il proprio gruppo sanguigno e il fattore RH. Costa pochi euro e serve in quei tre minuti in cui non sei in condizione di dirlo a nessuno.
Chi sta ancora mettendo insieme il quadro di licenze e abilitazioni trova tutto il percorso nella guida su come si diventa pilota di rally. Rally Factor è Centro Tecnico Federale ACI Sport, un centro di formazione riconosciuto dalla federazione che affianca gli allievi per licenze, abilitazioni e passaggi di licenza: la parte burocratica non la devi affrontare da solo.
Verifiche tecniche ante gara: cosa succede davvero
Le verifiche pre-gara hanno carattere generale. Si controllano marca e modello della vettura, l’apparente conformità al gruppo o alla classe in cui è stata iscritta e la conformità degli elementi di sicurezza. Nel corso delle verifiche deve inoltre essere riscontrata la conoscenza e la padronanza, da parte dei conduttori, dei dispositivi di sicurezza attivi e passivi della vettura, prima del rilascio del documento di ammissione alla gara.
Quest’ultimo punto è quello che sorprende i debuttanti. Non basta che l’estintore ci sia: devi sapere dove si tira la maniglia con le cinture allacciate. Non basta che lo stacca batteria sia montato: devi saperlo azionare dall’esterno. Un pilota che non sa dov’è il comando esterno non è un pilota distratto, è un pilota non ammesso.
Per tutte le vetture viene controllata la rispondenza del numero di telaio con il passaporto tecnico. È il momento della verità: telaio che non corrisponde significa procedura fermata.
Dal lato del concorrente le regole sono altrettanto puntuali. Gli orari delle verifiche ante gara vanno rigorosamente osservati e l’inosservanza comporta la non ammissione alla gara, salvo comprovata causa di forza maggiore accolta dai commissari sportivi. Alle verifiche ante gara devono essere presenti anche i conduttori. La vettura deve procedere sulle proprie ruote, incolonnata con le altre, munita del proprio numero di gara.
C’è anche una norma che sembra scritta per fare la morale e invece ha un senso tecnico preciso: le vetture devono essere pulite e in buono stato di manutenzione. Quelle sporche all’esterno, all’interno, nel vano motore o nell’abitacolo, quelle con la scocca danneggiata o che non diano sufficienti garanzie di idoneità e sicurezza non devono essere ammesse. Sotto il grasso non si vede una cricca.
La documentazione tecnica va presentata pena la non ammissione: fiche, scheda tecnica o manuale tecnico a seconda dei gruppi, insieme alla scheda di verifica. Ogni giudizio sulla regolarità della vettura viene espresso sulla base della documentazione presentata dal concorrente, non sulla base di quello che il concorrente racconta.
Le vetture iscritte da un concorrente titolare di licenza ACI Sport devono essere munite del passaporto tecnico ACI Sport, sempre pena la non ammissione alla gara. I conduttori devono presentarsi alle verifiche tecniche ante gara con tutto l’abbigliamento ignifugo e di sicurezza previsto dalla tipologia di gara, e devono consegnare una dichiarazione che attesti l’omologazione di indumenti e casco.
Quella dichiarazione non è una formalità. I commissari eseguono controlli a campione per verificarne la veridicità e chi viene trovato in difetto rispetto a quanto dichiarato incassa un’ammenda di almeno 258 euro, l’esclusione dalla gara e il deferimento al Giudice Sportivo per falsa dichiarazione. Se hai dubbi sulle omologazioni del tuo, la guida su come scegliere il casco parte proprio da lì.
Due numeri da tenere a mente per tutta la durata della manifestazione: dal 1° gennaio 2024 tutte le vetture che partecipano a rally, velocità in circuito, velocità in salita e slalom devono avere un serbatoio di sicurezza conforme alle specifiche FT3-1999, FT3.5-1999 o FT5-1999, indipendentemente dal tipo di passaporto tecnico posseduto; e tutte le vetture devono avere almeno 3 litri di carburante a bordo in qualsiasi momento della manifestazione.
Chi usa zavorra per raggiungere il peso minimo deve dichiararla, con il peso relativo, in sede di verifica ante gara. Senza quella dichiarazione la zavorra non verrà considerata alle verifiche post gara, e il conto si paga in classifica.
Sigilli, punzonature e marchiature
Nessun concorrente la cui vettura abbia superato le verifiche preliminari può rifiutare di sottoporla a un’altra verifica disposta successivamente, pena l’esclusione dalla gara e il deferimento ad ACI Sport per ulteriori sanzioni disciplinari. Il controllo può arrivare in qualunque momento della manifestazione, sulla regolarità tecnica della vettura e sull’idoneità alla guida dei conduttori.
Esiste però una via d’uscita civile. Prima dell’inizio della gara il concorrente può evitare lo smontaggio delle parti meccaniche dichiarando per iscritto, sotto la propria responsabilità, che le caratteristiche del veicolo rispondono pienamente ai regolamenti e impegnandosi a presentare la vettura alle verifiche al termine della gara, anche in caso di ritiro. In quel caso la sigillatura o la marchiatura diventa obbligatoria.
Da quel momento i sigilli sono affar tuo. Il concorrente e i conduttori devono vegliare sulla integrità dei sigilli, o di quanto altro sia stato applicato, fino al termine della gara: la loro assenza comporta l’esclusione. Un sigillo saltato in un salto di prova speciale resta un sigillo saltato.
Quando parti della vettura vengono sigillate, punzonate o verniciate per essere smontate e verificate a fine gara, il concorrente ha l’obbligo di consegnare quelle parti ai commissari tecnici al termine della manifestazione, qualora ne sia ammessa la sostituzione. Dopo i controlli tocca al concorrente accertarsi che tutti gli elementi verificati siano stati ricollocati a dovere.
Una nota sui tempi: eventuali comportamenti dilatori adottati dal concorrente per rendere più gravose o difficoltose le operazioni equivalgono a rifiuto di verifica. Non serve dire di no, basta perdere tempo abbastanza a lungo.
Parco chiuso e verifiche tecniche post gara
Il parco chiuso è recintato e sorvegliato in modo che nessuno possa accedervi mentre ci sono le vetture. Il commissario al parco chiuso registra l’ingresso e l’ubicazione di ogni macchina, annotando su un registro l’ora, il numero della vettura, la sua posizione e il nome di chi l’ha consegnata, in ordine cronologico. Se il parco chiuso dista più di 300 metri dal traguardo, il percorso di accesso va segnato e sorvegliato dall’organizzatore.
Alle verifiche post gara deve essere presente il concorrente o una persona munita di sua delega scritta, alla quale viene riconosciuta una rappresentanza volontaria: quella persona può presentare la difesa, proporre appello o rinunciarvi, e il suo operato vincola il concorrente. Sceglila con criterio.
I documenti da presentare alle post gara sono licenza del concorrente, documentazione tecnica del gruppo e passaporto tecnico ACI Sport. La mancanza di tali documenti, se rende impossibile la verifica, viene considerata rifiuto della stessa. Questi documenti devono essere sempre disponibili e, fatta eccezione per le gare in circuito, devono stare a bordo della vettura. Il passaporto tecnico lasciato in albergo è un passaporto tecnico che non esiste.
Le verifiche d’ufficio le propone per iscritto il Delegato Tecnico al Collegio dei Commissari Sportivi, privilegiando quelle non onerose per i concorrenti: peso, dimensioni, diametro delle flange dei turbocompressori, rapporti al cambio, freni, sospensioni, acquisizione dati, configurazione aerodinamica, pop off. I costi delle verifiche pesanti, come lo smontaggio di motore, cambio o differenziale, restano a carico dei concorrenti nelle gare titolate ACI Sport e in quelle non titolate, mentre nei trofei di marca li paga il promotore o la casa costruttrice.
Se invece sei tu a presentare reclamo contro una vettura, oltre al deposito cauzionale devi versare una cauzione per le spese di smontaggio e rimontaggio, altrimenti i commissari sportivi non danno seguito al reclamo. Il tariffario orientativo dell’appendice parla chiaro: la verifica di un motore completo oltre 2000 cm³ va da 1.600 a 2.500 euro a seconda della categoria, la trasmissione oltre 2000 cm³ da 1.000 a 1.500 euro, moltiplicati per un coefficiente di 1,5 sulle vetture a quattro ruote motrici. Il reclamo tecnico non è un gesto, è una fattura.
Un dettaglio che raramente viene raccontato: in caso di reclamo contro una vettura può essere sottoposta a verifica d’ufficio anche la macchina del reclamante, sugli stessi particolari oggetto del reclamo, ed eventualmente quelle immediatamente successive in classifica. Prima di puntare il dito, guarda sotto il tuo cofano.
Quando il passaporto tecnico viene sospeso
Ci sono due strade e portano nello stesso posto. La prima parte dalla vidimazione: se il Commissario Tecnico Nazionale rileva che i dati relativi al numero di telaio non corrispondono a quelli reali della vettura, deve interrompere la procedura di rilascio del passaporto tecnico. Se rileva gravi e non sanabili non corrispondenze tecniche rispetto al gruppo per il quale il documento è stato rilasciato, redige un verbale delle irregolarità contestate al concorrente e controfirmato dallo stesso, possibilmente con fotografie allegate, e invia tutto alla Segreteria dell’Area Tecnica entro cinque giorni per far sospendere il passaporto.
La seconda strada parte dalle verifiche in gara. In caso di riscontrata irregolarità della vettura, il commissario tecnico segnala la non conformità all’Area Tecnica con una relazione documentata con foto; l’Area Tecnica, sentita la direzione della DSA, può sospendere il passaporto tecnico. La riattivazione arriva solo dopo gli opportuni accertamenti.
Le quattro categorie di non conformità
Il regolamento gradua le sanzioni in base alla gravità, con un criterio di proporzionalità. Vale la pena conoscerlo, perché spiega la differenza fra una distrazione e la fine della stagione.
| Categoria | Cosa comprende | Sanzione e passaporto tecnico |
|---|---|---|
| A | Errori di montaggio o mancanze che non comportano vantaggi né violazioni di sicurezza | Da ammonizione ad ammenda, caso per caso |
| B | Regolazioni o errori di montaggio potenzialmente involontari che possono dare vantaggi o violare la sicurezza | Da ammenda a esclusione; proposta di sospensione del passaporto tecnico da 1 a 12 settimane. Con incremento accertato delle prestazioni, esclusione |
| C | Lavorazioni o operazioni eseguite scientemente, con o senza vantaggio | Esclusione con deferimento alla Procura Federale; proposta di sospensione del passaporto tecnico da 12 a 52 settimane |
| D | Rifiuto di verifica | Esclusione con deferimento; sospensione immediata del passaporto tecnico fino alla decisione della Giustizia Sportiva |
Gli esempi che il regolamento porta per la categoria A sono quasi teneri: volanti, finestrini e comandi che non corrispondono alle foto della fiche, adesivi pubblicitari fuori regolamento. Quelli di categoria B sono più insidiosi, perché comprendono l’uso di particolari scaduti o non omologati, cioè esattamente ciò che succede quando ci si dimentica la data di scadenza di un sedile o di una cintura. Fra gli esempi compaiono anche pneumatici e turbine non punzonati, valori di assetto fuori dai range, ammortizzatori fuori taratura e vetture sotto peso fino all’uno per cento.
Nota per chi pensa di cavarsela ammettendo la colpa: i commissari tecnici non devono accettare dichiarazioni scritte del concorrente che attestino irregolarità della vettura al fine di evitare lo smontaggio. La verifica si fa comunque.
Dopo un incidente: l’elenco delle vetture da riverificare
In caso di incidente che abbia compromesso strutture o altri organi vitali della vettura, il commissario tecnico abilitato riporta nelle annotazioni del passaporto tecnico l’entità dell’incidente e lo segnala ad ACI Sport, che inserisce la macchina in un apposito elenco pubblicato sul proprio sito internet.
Per quelle vetture, prima di riprendere l’attività agonistica, c’è l’obbligo di una verifica che, in caso di conformità, ne determina la cancellazione dall’elenco. È il motivo per cui una macchina con una botta seria alle spalle non torna in gara il weekend dopo, e anche il motivo per cui chi compra una vettura incidentata dovrebbe controllare quell’elenco prima di firmare l’assegno.
Sette errori che ti fermano al box verifiche
- Arrivare fuori orario. Gli orari delle verifiche sono parte essenziale del regolamento particolare di gara e l’inosservanza comporta la non ammissione. Non è una fila alla posta.
- Presentarsi senza i conduttori. Alle verifiche ante gara devono esserci anche loro, perché è a loro che viene chiesto di dimostrare padronanza dei dispositivi di sicurezza.
- Portare la macchina sporca. Vano motore unto e abitacolo pieno di attrezzi non sono un dettaglio estetico: impediscono il controllo e possono costare la non ammissione.
- Dimenticare la scadenza quinquennale. Il passaporto tecnico non ha una data stampata, quindi nessuno te lo ricorda. Segnatela tu.
- Lasciare i documenti a casa. Fuori dalle gare in circuito, licenza, documentazione tecnica e passaporto tecnico devono stare a bordo della vettura.
- Ignorare le date dei dispositivi. Sedili, cinture ed estintori scaduti sono non conformità di categoria B, con proposta di sospensione del passaporto tecnico fino a dodici settimane.
- Non dichiarare la zavorra. Se non la dichiari all’ante gara, alle post gara non esiste, e il peso minimo non torna.
Nessuno di questi errori riguarda la guida. Riguardano tutti l’organizzazione, ed è esattamente il motivo per cui fanno così male: sono gratis da evitare. Chi arriva alla prima gara dopo aver fatto le cose per bene nella fase di preparazione del rally, ricognizioni e note comprese, il sabato mattina ha un problema in meno.
Il passaporto tecnico non guida al posto tuo
Alla fine di tutto questo, quando l’etichetta è sul roll bar, il passaporto tecnico è in ordine, i sigilli sono al loro posto e il commissario ti ha consegnato il documento di ammissione alla gara, resta il problema vero: guidare. Nessun documento ha mai preso una curva.
Un ultimo dettaglio dal regolamento che dice tutto sul rapporto fra burocrazia e realtà: prima della partenza i commissari tecnici verificano che gli impianti di estinzione siano armati e che le cinture di sicurezza siano correttamente allacciate, e chi non provvede non viene ammesso allo schieramento. La sicurezza non finisce con la firma su un modulo, finisce quando tiri la cinghia.
Se la parte tecnica ti interessa perché stai pensando seriamente di correre, il posto giusto dove cominciare è la nostra pagina dei corsi di guida sportiva. Rally Factor è Centro Tecnico Federale ACI Sport e affianca gli allievi anche su licenze, abilitazioni e passaggi di licenza.
Da dove si comincia
Il corso Rally+Drift (399 €) è il primo gradino ed è il più proficuo per l’appassionato sportivo: sterrato, trasferimento di carico, controllo della vettura di traverso. Il corso Rally Avanzato (499 €) alza il ritmo e comincia a lavorare sulla ripetibilità.
Chi punta ai track day o vuole entrare davvero nelle gare passa al Rally Esperto (599 €) e al Corso Individuale Pilota su Misura, costruito sulle tue esigenze. Se non sai quale corso rally fa per te, la cosa più veloce è chiedere. Tutte le schede sono nel catalogo corsi.
Il testo integrale delle norme sportive e delle appendici è pubblicato dalla federazione sul sito ufficiale ACI Sport, e va consultato nell’edizione dell’anno in corso: le appendici vengono aggiornate ogni stagione.
Domande frequenti sul passaporto tecnico
Il passaporto tecnico è obbligatorio in tutti i rally?
È obbligatorio per tutte le vetture iscritte da un concorrente con licenza ACI Sport nelle competizioni che si svolgono sul territorio nazionale, e le licenze FAMS sono equiparate. Sono accettati anche i passaporti tecnici rilasciati da un’altra autorità sportiva nazionale o dalla FIA, mentre chi corre con licenza estera può partecipare senza il passaporto tecnico ACI Sport.
Quanto dura il passaporto tecnico?
I passaporti in formato telematico non hanno una scadenza stampata, ma ogni cinque anni solari la vettura deve essere sottoposta a una verifica completa per continuare a gareggiare. Superata la verifica, il Commissario Tecnico Nazionale annota sul passaporto tecnico che la vettura è stata verificata e il documento prorogato di cinque anni, aggiungendo le proprie generalità e la data.
Chi può richiedere il passaporto tecnico?
Solo i titolari di una licenza sportiva in corso di validità: conduttore, concorrente-conduttore, concorrente persona fisica, concorrente persona giuridica, noleggiatore, preparatore e scuderia. Chi lo richiede assume la qualifica di possessore della vettura, che è cosa diversa dalla proprietà; se non sei il proprietario serve una dichiarazione scritta che ti autorizzi all’uso sportivo.
Il passaporto tecnico sostituisce la fiche di omologazione?
No, sono due documenti distinti e alle verifiche servono entrambi. Il passaporto tecnico identifica quella specifica vettura con quel numero di telaio, la fiche descrive il modello omologato. Per essere valida, la fiche deve riportare la perforazione CSAI, ACI o FIA.
Dove si trova l’etichetta ACI Sport sulla vettura?
Sul montante dell’arco principale del roll bar, dal lato del pilota e in posizione facilmente visibile. È numerata e non rimovibile, e il suo numero viene riportato sul passaporto tecnico completo della lettera iniziale maiuscola e degli eventuali zeri. Sulle vetture sport o formula si applica a cavallo della targhetta identificativa del costruttore.
Cosa succede se la vettura non passa le verifiche tecniche?
Dipende dalla categoria della non conformità. Un errore di montaggio senza vantaggi né rischi porta da un’ammonizione a un’ammenda; una regolazione o un montaggio che possono dare vantaggio o violare la sicurezza portano da un’ammenda all’esclusione, con proposta di sospensione del passaporto tecnico da una a dodici settimane; una lavorazione eseguita scientemente porta all’esclusione con sospensione proposta da dodici a cinquantadue settimane; il rifiuto di verifica comporta la sospensione immediata del passaporto tecnico da parte dell’Area Tecnica.
Cosa devo portare alle verifiche tecniche ante gara di un rally?
La vettura pulita, sulle proprie ruote e con il numero di gara, la scheda di verifica, la documentazione tecnica prevista per il gruppo (fiche, scheda tecnica o manuale), il passaporto tecnico, la licenza, la tessera ACI, il certificato di idoneità fisica, la patente e tutto l’abbigliamento ignifugo con il casco, accompagnato dalla dichiarazione di omologazione.
Il passaporto tecnico serve anche se noleggio l’auto da rally?
Sì, la vettura deve averlo comunque, e il noleggiatore è una delle figure che possono intestarselo. Prima di firmare un noleggio conviene verificare che il passaporto tecnico sia in regola con la verifica quinquennale e intestato a un possessore con licenza valida, perché alle verifiche il problema ricade su chi si presenta con la macchina.




