Il premio Inail arriva in autoliquidazione come un numero solo, e nella maggior parte delle aziende lo si guarda per capire di quanto è cresciuto rispetto all’anno prima. Su quel numero esiste però una leva che molte imprese con persone al volante non stanno usando: si chiama OT23, riduce il tasso medio di tariffa fino al 28% e nel modello per l’anno 2027 valorizza in modo esplicito la formazione di chi guida per lavoro.
Il punto che cambia i conti è preciso. Nel modello OT23 2027 il corso teorico-pratico di guida sicura è l’intervento D-4 ed è classificato come intervento di tipo A: un solo intervento di tipo A è sufficiente per accedere alla riduzione. Nel modello dell’anno precedente lo stesso corso era di tipo B e da solo non bastava.
In questa pagina
- Cosa cambia nell’OT23 2027 per chi guida per lavoro
- Quanto vale la riduzione e chi può chiederla
- I requisiti che il corso deve rispettare
- La documentazione probante: sette voci
- Le date che contano
- OT23 e fondi interprofessionali non sono la stessa cosa
- Come organizziamo la giornata e cosa consegniamo
- Domande frequenti
Cosa cambia nell’OT23 2027 per chi guida per lavoro
La riduzione del tasso medio per prevenzione è prevista dall’articolo 23 delle Modalità per l’applicazione delle Tariffe dei premi, approvate con decreto interministeriale del 27 febbraio 2019. Ogni anno l’Inail pubblica un modello aggiornato con l’elenco degli interventi che, se realizzati in aggiunta agli obblighi di legge, danno diritto allo sconto. Il modello per l’anno 2027 è stato adottato con l’istruzione operativa Inail del 24 luglio 2026.
Nella sezione D del modello, dedicata a formazione, addestramento e informazione, l’intervento D-4 è scritto così: «L’azienda ha erogato ai lavoratori che durante l’attività lavorativa fanno uso di veicoli a motore personalmente condotti, uno specifico corso teorico-pratico di guida sicura». Accanto alla sigla c’è la dicitura Tipo A.
La distinzione fra tipo A e tipo B non è formale. La Guida al modello stabilisce che «per fruire della riduzione l’azienda deve aver realizzato 1 intervento di tipo A oppure 2 interventi di tipo B». Un corso di guida sicura fatto nel 2026, quindi, apre da solo la domanda del 2027, mentre nel modello precedente andava abbinato a un secondo intervento.
C’è un dettaglio che vale la pena conoscere prima di cercare il corso nella sezione sbagliata: la sezione B del modello si intitola «Prevenzione del rischio stradale», ma la formazione alla guida non sta lì. Il testo rinvia in modo esplicito alla sezione D. Nella sezione B restano il trasporto collettivo casa-lavoro, le infrastrutture stradali vicino ai luoghi di lavoro e i dispositivi non obbligatori installati sui veicoli aziendali.

Quanto vale la riduzione OT23 e chi può chiederla
La percentuale non dipende dal costo del corso né dal numero di partecipanti: dipende dalla dimensione della posizione assicurativa territoriale. Dopo il primo biennio di attività della PAT, la Guida Inail fissa questo prospetto in base ai lavoratori-anno del triennio.
| Lavoratori-anno del triennio della PAT | Riduzione |
|---|---|
| Fino a 10 | 28% |
| Da 10,01 a 50 | 18% |
| Da 50,01 a 200 | 10% |
| Oltre 200 | 5% |
Nei primi due anni dalla data di inizio attività della PAT la riduzione è fissa all’otto per cento, indipendentemente dalla dimensione. Due precisazioni che in genere interessano chi guarda i numeri: la riduzione per prevenzione si aggiunge all’eventuale oscillazione del tasso per andamento infortunistico favorevole, e si applica al premio di regolazione dell’anno di presentazione della domanda. Per una domanda presentata nel 2027 l’effetto si vede in autoliquidazione 2027/2028.
Due requisiti sono verificati direttamente dalla sede Inail e non dipendono dagli interventi realizzati: la regolarità contributiva e assicurativa accertata con il DURC online, comprensiva dei premi di autoliquidazione dell’anno in corso alla data della domanda, e la regolarità rispetto alle disposizioni su salute e sicurezza, verificata presso gli organi di vigilanza indicati dall’articolo 13 del D.Lgs 81/2008. L’esito, di accoglimento o di rigetto, arriva via PEC entro 120 giorni dalla scadenza del termine di presentazione.
I requisiti che il corso deve rispettare per valere ai fini dell’OT23
Qui si gioca la differenza fra una giornata piacevole e un intervento che regge alla verifica dell’Inail. Il modello OT23 2027 non si limita a chiedere «un corso di guida sicura»: fissa la platea, il tipo di prova pratica, i contenuti e i requisiti di chi lo eroga.
- Quante persone. Il corso deve essere stato frequentato nell’anno 2026 da almeno il 30% del personale dell’azienda addetto all’autotrasporto o che comunque utilizzi a vario titolo veicoli aziendali.
- Teoria e pratica. Per i veicoli fino a 35 quintali destinati al trasporto merci e per quelli destinati al trasporto fino a nove persone il corso deve comprendere una parte teorica e una parte pratica di guida su strada o su pista.
- Mezzi pesanti. Per i veicoli oltre i 35 quintali o con più di nove posti la prova pratica può essere condotta anche con un simulatore di guida.
- Chi lo eroga. I corsi devono essere erogati da enti e strutture specificatamente dedicati a questo tipo di corsi, con docenti e formatori che abbiano un’esperienza superiore a quella di base nella guida di autoveicoli e nella docenza sulla guida sicura.
Il programma non è libero. Il modello elenca gli argomenti che il corso deve trattare: posizione di guida corretta, uso dei comandi, nozioni di sottosterzo e sovrasterzo, corretta impostazione delle traiettorie in curva, frenata e frenata di emergenza, manovra di emergenza per evitare ostacoli, controllo della perdita di stabilità del veicolo, guida in condizioni di ridotta aderenza, confronto del comportamento in presenza e in assenza delle tecnologie di sicurezza, effetti dei trasferimenti di carico sulla dinamica del veicolo.
Vale la pena rileggere quell’elenco pensando a una flotta di auto aziendali. Sono le stesse cose che un conducente scopre di non saper gestire la prima volta che frena forte sul bagnato: quanto spazio serve davvero, che con l’ABS si può ancora sterzare mentre si frena, che cosa succede all’assetto quando il carico si sposta in avanti.
La documentazione probante dell’OT23: sette voci
Ogni intervento dichiarato va accompagnato dalla documentazione che ne dimostra la realizzazione, da trasmettere insieme alla domanda. Per il corso di guida sicura il modello elenca sette voci, ed è la parte in cui le aziende si accorgono in ritardo che manca un pezzo.
- Programmi dei corsi, datati nel 2026, con indicazione del soggetto erogatore.
- Elenco presenze, datato nel 2026 e firmato dai lavoratori partecipanti.
- Elenco dei lavoratori adibiti all’autotrasporto o comunque addetti all’utilizzo dei veicoli aziendali.
- Elenco dei veicoli utilizzati dall’azienda nel 2026, datato e firmato.
- Attestati di fine corso.
- Nel caso di prova pratica con simulatore, gli elementi identificativi e le caratteristiche del simulatore.
- Curriculum e credenziali del soggetto o dell’ente formatore, da cui emerga una comprovata e specifica esperienza nella conduzione di corsi di guida sicura.
L’ultima voce merita attenzione perché è quella che l’azienda non può produrre da sola. La competenza di chi ha tenuto il corso va documentata, e un attestato generico non basta: il modello chiede prova di un’esperienza superiore a quella di base sia nella guida sia nella docenza. Chi sceglie il fornitore dovrebbe chiederselo prima, non a gennaio mentre prepara la domanda.

Le date che contano per la domanda OT23 2027
Gli interventi vanno realizzati nell’anno precedente a quello di presentazione della domanda: per l’OT23 2027 significa durante il 2026. Un corso organizzato a settembre o a ottobre di quest’anno rientra ancora, uno spostato a gennaio 2027 finirà nella domanda dell’anno dopo.
La domanda si presenta esclusivamente in via telematica con il servizio online «Riduzione per prevenzione». La Guida Inail al modello OT23 2027 indica il termine del 28 febbraio, con spostamento al 29 negli anni bisestili. Nel 2027 il 28 febbraio cade di domenica: sull’eventuale slittamento al primo giorno lavorativo successivo conviene sentire il proprio consulente del lavoro e, in ogni caso, non ridursi agli ultimi giorni, perché insieme alla domanda va caricata tutta la documentazione probante.
Un’avvertenza che vale più di molte scorciatoie: le sigle degli interventi cambiano ogni anno. Nel modello per l’anno 2026 il corso di guida sicura era classificato come D-5 di tipo B; nel modello 2027 è D-4 di tipo A, e la sigla D-5 identifica un intervento diverso, sulla formazione degli addetti alle emergenze. Prima di compilare qualunque campo va letto il modello dell’anno a cui la domanda si riferisce, disponibile fra gli allegati dell’Allegato 1 pubblicato dall’Inail.
Rally Factor è una scuola di guida e non uno studio di consulenza: quanto trovate qui è una ricostruzione dei testi ufficiali, utile per capire se la strada esiste. La verifica della posizione della singola azienda va fatta con il consulente del lavoro e con la sede Inail competente.
OT23 e fondi interprofessionali non sono la stessa cosa
Le due leve vengono spesso confuse, e agiscono su piani diversi. Il fondo interprofessionale a cui l’azienda aderisce interviene sul costo dell’attività formativa, con le regole e gli avvisi del singolo fondo: il tema è trattato nell’articolo su come finanziare la formazione alla guida sicura con i fondi interprofessionali. L’OT23 non rimborsa nulla: riduce il tasso medio di tariffa applicato al premio, cioè agisce sulla PAT su cui l’intervento è stato realizzato.
Per un responsabile del personale la conseguenza pratica è che le due cose si valutano separatamente, ciascuna con il proprio interlocutore. Le condizioni del fondo si verificano con il fondo, quelle dell’OT23 con il consulente e con l’Inail.
Sullo sfondo resta il motivo per cui l’Inail dà peso agli interventi sul rischio stradale: la strada è la parte del problema infortunistico che non migliora. Chi vuole capire come il rischio stradale entra nella valutazione dei rischi aziendale e che differenza c’è fra infortunio in itinere e infortunio in occasione di lavoro trova la ricostruzione nell’articolo su infortuni in itinere e rischio stradale in azienda.
Come organizziamo la giornata e cosa consegniamo
Rally Factor lavora dal 2006 ed è Centro Tecnico Federale ACI Sport. Le sedi sono due, Villafranca di Verona e la Mola di Rieti, a cui si aggiunge il modulo su neve e ghiaccio al Tonale. Gli istruttori sono istruttori ACI Sport che corrono nei campionati italiani ed europei, e la scuola ha esperienza di sviluppo e presentazione di vetture per case costruttrici e gruppi di concessionari.
Queste credenziali non sono un vezzo: rispondono esattamente alla settima voce della documentazione probante, quella sull’esperienza superiore a quella di base nella guida e nella docenza. La struttura dedicata, i formatori qualificati e la pista sono ciò che rende documentabile un intervento che altrimenti resta un’uscita aziendale.
Il percorso si costruisce sulla flotta e sulle mansioni reali, non su un catalogo: si parte da quante persone guidano, con che veicoli e su quali percorsi. I dettagli sulle attività per le aziende sono nella pagina corsi di guida sicura.
Parliamo del percorso per la tua azienda
Se in azienda ci sono persone che guidano per lavoro e volete capire come impostare una giornata utile e documentabile, scriveteci: prepariamo un preventivo e una proposta su misura, con il programma e il calendario.
💬 Parliamo del percorso per la tua azienda
In alternativa scrivete a info@rallyfactor.it indicando il numero di persone coinvolte e il tipo di veicoli utilizzati.
Domande frequenti sull’OT23 e sui corsi di guida sicura
Il corso di guida sicura da solo basta per ottenere la riduzione OT23 2027?
Sì. Nel modello OT23 per l’anno 2027 il corso teorico-pratico di guida sicura è l’intervento D-4 ed è classificato di tipo A, e la Guida Inail stabilisce che per fruire della riduzione l’azienda deve aver realizzato un intervento di tipo A oppure due interventi di tipo B. Nel modello dell’anno precedente lo stesso corso era di tipo B e da solo non era sufficiente.
Quante persone dell’azienda devono partecipare al corso?
Il corso deve essere stato frequentato nell’anno 2026 da almeno il 30% del personale dell’azienda addetto all’autotrasporto o che comunque utilizzi a vario titolo veicoli aziendali.
Di quanto si riduce il premio Inail con l’OT23?
Dopo il primo biennio di attività della PAT la riduzione è del 28% fino a 10 lavoratori-anno, del 18% da 10,01 a 50, del 10% da 50,01 a 200 e del 5% oltre 200. Nei primi due anni dalla data di inizio attività della PAT la misura è fissa all’otto per cento.
Entro quando va presentata la domanda OT23 2027?
La Guida Inail indica il 28 febbraio come termine per la presentazione telematica, con spostamento al 29 negli anni bisestili, e gli interventi devono essere stati realizzati nell’anno precedente, quindi nel 2026. Nel 2027 il 28 febbraio cade di domenica: sull’eventuale slittamento al primo giorno lavorativo successivo conviene sentire il proprio consulente del lavoro.
Il corso deve svolgersi in pista o può essere fatto su strada?
Per i veicoli fino a 35 quintali destinati al trasporto di merci e per quelli destinati al trasporto fino a nove persone il modello chiede una parte teorica e una parte pratica di guida su strada o su pista. Per i veicoli oltre i 35 quintali o con più di nove posti la prova pratica può essere condotta anche con un simulatore di guida.
Chi può erogare il corso perché sia valido ai fini dell’OT23?
Il modello chiede enti e strutture specificatamente dedicati a questo tipo di corsi, con docenti e formatori in possesso di un’esperienza superiore a quella di base nella guida di autoveicoli e nella docenza sulla guida sicura. Fra la documentazione probante rientrano i curriculum e le credenziali di chi ha tenuto il corso.
Quali documenti servono per dimostrare che il corso è stato svolto?
Il modello elenca sette voci: programmi datati nel 2026 con il soggetto erogatore, elenco presenze datato e firmato dai partecipanti, elenco dei lavoratori addetti ai veicoli aziendali, elenco dei veicoli datato e firmato, attestati di fine corso, i dati identificativi del simulatore quando la prova pratica è svolta con un simulatore e i curriculum del soggetto formatore.
L’OT23 si può usare insieme ai fondi interprofessionali?
Sono due strumenti distinti che agiscono su piani diversi: il fondo interprofessionale interviene sul costo dell’attività formativa, l’OT23 riduce il tasso medio di tariffa applicato al premio. Le condizioni di ciascuno vanno verificate con il fondo a cui l’azienda aderisce e con il proprio consulente del lavoro.
Chi guida per lavoro può iniziare senza aspettare la giornata in pista.
Il videocorso di guida sicura e sportiva di Rally Factor spiega in videolezioni brevi le tecniche che poi si provano al volante. Guarda gratis una lezione completa, senza registrarti.
Scopri il videocorso →



