Alfa Romeo 75 Rally Factor al Circuito Internazionale d’Abruzzo. Foto: RoccoPhotos.
La licenza ACI Sport è il pezzo di carta che separa chi «va forte» da chi corre davvero. Puoi avere il polso di Loeb e il garage di un collezionista: senza quella tessera nessun organizzatore ti fa partire da una pedana. Il guaio è che quasi tutti scoprono come funziona a gennaio, con l’iscrizione alla prima gara già compilata e l’ufficio sportivo che chiede un certificato medico che non hai. Questa guida serve a evitare quel gennaio.
Cos’è la licenza ACI Sport (e perché la patente non basta)
ACI Sport è la federazione sportiva automobilistica italiana, riconosciuta dal CONI e dalla FIA. Chi vuole partecipare a una manifestazione sportiva, a qualunque titolo, deve essere tesserato: la tessera si chiama licenza ed è, nelle parole della federazione, un «certificato di registrazione» rilasciato a una persona fisica o giuridica. La patente ti autorizza a circolare; la licenza ACI Sport ti autorizza a gareggiare. Due mondi, due documenti, due visite mediche diverse.
Il punto che sfugge a molti: la licenza ACI Sport non serve per imparare. Serve per iscriversi a una gara. Un corso di rally si fa con la patente in tasca e basta, e nel corso base non serve nemmeno il casco, perché le auto sono vetture stradali opportunamente preparate e si gira in area privata. La licenza arriva dopo, quando decidi che i coni non ti bastano più e vuoi un numero sulla portiera.
Conduttore, concorrente, speciali: le tre famiglie
ACI Sport divide il settore auto in tre gruppi. La licenza di conduttore è quella del pilota, nazionale o internazionale. La licenza di concorrente è di chi iscrive la vettura alla gara: può essere una persona o una scuderia, e il pilota privato di solito prende la versione combinata concorrente/conduttore. Le licenze speciali coprono tutto il resto del paddock: istruttore, preparatore/noleggiatore, scuderia, direttore sportivo, ufficiale di gara, organizzatore, autodromo, fino ai team di estricazione.
Esiste un settore karting parallelo, con licenze K per conduttori dai 12 anni in su e categorie per bambini. Qui parliamo di auto, ma il meccanismo è lo stesso: una tessera, un grado, un elenco di mezzi che quella tessera ti permette di guidare.

I gradi dalla D alla A: decide il peso/potenza
Dal 1° gennaio 2022 ACI Sport ha riscritto la classificazione per allinearla alle licenze internazionali FIA. Il criterio non è più «quante gare hai fatto», ma l’età del pilota e la prestazione dell’auto, misurata quasi sempre con il rapporto peso/potenza. Le macro-categorie vanno dalla A alla G; per chi corre in auto contano soprattutto quattro lettere.
La licenza D, nazionale o internazionale, copre le vetture con più di 5 kg/CV nelle gare su strada e più di 3 kg/CV in circuito; in salita vale per tutte le auto tranne quelle di Categoria II. La licenza C scende fra 3 e 5 kg/CV su strada e fra 2 e 3 kg/CV in pista, e in salita è riservata alle R-GT, GT3, CN ed E-II. La B e la A sono solo internazionali e solo per il circuito: monoposto, prototipi, GT e turismo con meno di 2 kg/CV la B, meno di 1 kg/CV la A. Le lettere E, F e G riguardano karting, autocross e rally cross in base all’età, dai 12 anni in su.
Tradotto per chi sogna il rally: un’auto pesante e poco potente ti fa restare nella D; un’auto da 300 CV per 1.200 kg ti porta dritto nella C. La federazione ha pubblicato la corrispondenza fra classi rally e licenze nell’allegato 2 del comunicato ufficiale sulle nuove licenze: prima di comprare o noleggiare, guardalo.
Nazionale o internazionale: dove puoi correre
Con la licenza nazionale corri in Italia e nelle gare nazionali all’estero aperte agli stranieri, le cosiddette ENPEA. Con la licenza internazionale corri anche nelle gare con validità FIA e nelle serie internazionali riconosciute. La FIA distingue le licenze C e D in «Road» e «Circuit»; ACI le stampa entrambe sulla stessa card, con lo stesso numero, così un pilota può passare dal rally alla pista senza tornare allo sportello.
Chi chiede per la prima volta una licenza internazionale, o vuole salire dalla nazionale, deve rispettare i passaggi di qualifica FIA e completare un corso di formazione sulla sicurezza online, in italiano, per ogni livello. Niente di drammatico, ma non si fa il giorno prima delle verifiche.
Come si prende la prima licenza: corso e documenti
Il primo rilascio della licenza ACI Sport di conduttore (o concorrente/conduttore) è subordinato a un corso teorico di prima licenza, organizzato dagli Automobile Club provinciali. Le date sono nella pagina Corsi prima licenza di acisport.it: nel 2026 se ne contano più di trenta, da Treviso a Trapani, quindi la scusa «non ce n’era uno vicino» regge poco. Il materiale didattico che la federazione pubblica nella stessa pagina parla di sicurezza, antidoping e collare HANS: le stesse cose che un istruttore serio ti racconta in pista, ma con il timbro federale.
Fatto il corso, ti presenti all’ufficio sportivo del tuo Automobile Club con cinque cose, elencate dalla federazione nella pagina Come ottenere una licenza:
- patente di guida B o superiore (per i maggiorenni);
- documento d’identità;
- tessera di socio ACI, dove prevista;
- certificato medico di idoneità psico-fisica all’attività sportiva agonistica (per alcune licenze basta il non agonistico);
- versamento della tassa di licenza.
Il certificato medico è il collo di bottiglia. Serve un medico dello sport, la visita agonistica prevede esami che il medico di base non fa, e l’appuntamento non sempre è immediato. Chi vuole correre a marzo prenota la visita a dicembre, non a febbraio.
Quanto costa e dove si richiede
Le licenze di conduttore e concorrente, e i rinnovi delle speciali, si richiedono negli uffici sportivi degli Automobile Club, presenti in ogni capoluogo di provincia. Il primo rilascio delle licenze speciali, e le richieste dei cittadini stranieri, passano dalla Direzione per lo Sport Automobilistico di Roma, in via Solferino 32.
Sui costi la regola è una sola: si legge il tariffario dell’anno in corso nella pagina Costi licenze di ACI Sport, perché la cifra cambia con il tipo e il grado di licenza e viene aggiornata. Il pagamento si fa con bonifico o bollettino postale intestati all’Automobile Club d’Italia. Non troverai qui una tabella di prezzi copiata da un forum del 2019: la licenza ACI Sport si paga sul documento ufficiale, non sul sentito dire.
Abilitazioni e passaggi di licenza: la parte che nessuno spiega
Qui casca l’asino, e anche qualche pilota. Con una licenza nazionale puoi guidare solo le vetture del tuo grado. Vuoi passare a un’auto più performante? ACI Sport chiede un test di abilitazione della Scuola Federale oppure la prova di aver guidato quel tipo di vettura negli ultimi cinque anni. Vuoi salire di grado fra licenze nazionali? Vale la normativa sui passaggi di qualifica dell’Appendice 1 al Regolamento Sportivo Nazionale, oppure lo stesso test della Scuola Federale.
La licenza ACI Sport, in altre parole, non è un timbro unico ma una scala. Ogni gradino ha un controllo, e il controllo si supera con chilometri fatti nel modo giusto. Rally Factor Driving School è Centro Tecnico Federale ACI Sport, una delle poche scuole riconosciute e abilitate ad affiancare gli allievi per licenze, abilitazioni e passaggi di licenza: la differenza fra arrivare al test avendo guidato una vettura da gara con un istruttore accanto e arrivarci con i video di YouTube.
Licenza rally, drift e pista: cosa cambia
La licenza rally, in senso stretto, non esiste: esiste la licenza ACI Sport di conduttore con il grado adatto all’auto che porti in prova speciale. Nel rally la classe della vettura fa la differenza fra D e C, ed è il motivo per cui il noleggio di un’auto da rally va scelto insieme alla licenza, non dopo: una Rally5 e una Rally2 non chiedono lo stesso pilota, né sulla carta né sul tempo. In gara l’equipaggio è di due conduttori, entrambi con licenza: cosa fa il secondo, e cosa deve sapere e firmare, lo spiega il pezzo sul navigatore rally.
Il drifting è una disciplina ufficiale ACI Sport, nel settore Abilità insieme a slalom, gimkane e formula challenge. Per le gare di abilità la federazione prevede anche una licenza solo nazionale, la «D Italia», dove il regolamento la ammette. Chi vuole gareggiare in drift verifica il regolamento di settore; chi vuole imparare a driftare parte da un corso drift e la licenza la pensa dopo.
In pista le soglie di peso/potenza scendono (oltre 3 kg/CV per la D, fra 2 e 3 per la C): a parità di grado, in circuito puoi guidare un’auto più potente che su strada, e un’auto da 4 kg/CV che su strada chiede la C in circuito si guida con la D. Serve la licenza «Circuit», che ACI ti rilascia comunque insieme alla «Road». Chi fa track day senza gara, invece, di licenza ACI Sport non ha bisogno: il track day non è una competizione.
Da allievo a licenziato: il percorso giusto
La sequenza sensata è al contrario di quella che seguono in molti. Prima si impara a guidare un’auto al limite, poi si prende la licenza, poi si compra o noleggia la macchina. In Rally Factor Driving School si comincia con il Rally+Drift, il corso base che dà i fondamentali delle due discipline, e con il Rally Avanzato in circuito, oltre 80 giri in sei sessioni da più di dieci minuti: i due corsi più proficui per l’appassionato sportivo, licenza o non licenza. Chi ha già deciso che vuole il numero sulla portiera passa al Rally Esperto: è da lì, e dal percorso individuale Pilota su Misura con telemetria, che si fa sul serio e si arriva al test di abilitazione preparati.
Tutta l’offerta, con i livelli in fila, sta nella pagina dei corsi di guida sportiva; le date e le iscrizioni del corso base sono su corsi.rallyfactor.it. Per capire quale livello ti serve prima della licenza abbiamo scritto una guida onesta su quale corso rally scegliere, e per il percorso completo, budget compreso, c’è come si diventa pilota di rally. La carta che segue la licenza, dal passaporto tecnico alle verifiche, merita un articolo a parte, e ce l’ha.
Prima di mettere piede in un ufficio sportivo, una cosa la puoi fare stasera: il videocorso di guida sicura e sportiva ha una lezione bonus che si chiama proprio «Come iniziare a correre», più «Dinamica del veicolo» e «Perdite di aderenza», che in prova speciale tornano utili. Non sostituisce la pratica, e nemmeno la licenza: ti fa arrivare al corso in presenza sapendo già di cosa si parla.
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Domande frequenti sulla licenza ACI Sport
Serve la licenza ACI Sport per fare un corso di rally?
No. Per i corsi di Rally Factor Driving School, che si svolgono in area privata, non serve nemmeno la patente, e nel corso base non serve il casco. La licenza ACI Sport serve solo quando ti iscrivi a una gara ufficiale.
Cos’è la licenza ACI Sport?
È la tessera federale che ti registra presso ACI Sport, la federazione sportiva automobilistica italiana, e ti permette di partecipare alle competizioni. Esiste per il conduttore (chi guida), per il concorrente (chi iscrive l’auto) e in versioni speciali per istruttori, preparatori, scuderie e ufficiali di gara.
Come si prende la prima licenza ACI Sport da pilota?
Si frequenta il corso teorico di prima licenza organizzato dagli Automobile Club provinciali, poi si presentano all’ufficio sportivo dell’AC la patente B, un documento d’identità, la tessera ACI dove prevista, il certificato medico di idoneità all’attività sportiva agonistica e la ricevuta della tassa.
Quale licenza ACI Sport serve per il rally?
Dipende dall’auto: il sistema in vigore dal 2022 assegna i gradi dalla D alla A in base al rapporto peso/potenza. Per le gare su strada la licenza D copre le vetture oltre 5 kg/CV e la C quelle fra 3 e 5 kg/CV; la corrispondenza per classi è nell’allegato 2 del comunicato ACI Sport sulle licenze.
Quanto costa la licenza ACI Sport?
Il tariffario è pubblicato ogni anno nella pagina «Costi licenze» di acisport.it e varia con il tipo e il grado di licenza. Il pagamento si fa con bonifico o bollettino intestati all’Automobile Club d’Italia; le cifre vanno lette sul documento ufficiale dell’anno in corso.
Che differenza c’è fra licenza nazionale e internazionale?
Con la licenza nazionale si corre in Italia e nelle gare nazionali all’estero aperte agli stranieri (ENPEA); con l’internazionale anche nelle gare con validità FIA. Per la prima licenza internazionale servono i passaggi di qualifica FIA e un corso online sulla sicurezza.
Cosa sono le abilitazioni e i passaggi di licenza?
Sono i controlli che ACI Sport chiede a chi ha una licenza nazionale e vuole guidare un’auto più performante o salire di grado: un test di abilitazione della Scuola Federale ACI oppure la prova di aver guidato quel tipo di vettura negli ultimi cinque anni. Rally Factor Driving School, Centro Tecnico Federale ACI Sport, affianca gli allievi in questo passaggio.
Serve una licenza per il drift?
Il drifting è una disciplina ufficiale ACI Sport del settore Abilità, quindi le gare richiedono una licenza; per le gare di abilità ACI Sport prevede anche la licenza nazionale «D Italia», dove ammessa. I corsi drift, come quelli rally, non la richiedono.




