Angolo di derapata e controsterzo sulla rotonda bagnata della Mola di Rieti.
Cremona Circuit è l’autodromo di San Martino del Lago, in provincia di Cremona, e dal 2024 è la pista che ospita il Mondiale Superbike in Italia. Tre chilometri e sette, tredici curve e un rettilineo da 885 metri che l’autodromo stesso definisce senza eguali fra gli impianti italiani della sua taglia. Per chi guida in moto è ormai un nome di culto. Per chi guida in auto è una pista che pochi conoscono davvero, e che merita di essere capita prima di essere affrontata.
Questa guida spiega com’è fatto il Cremona Circuit, quando e come ci si gira con un’auto stradale, quali regole valgono al cancello e, soprattutto, cosa fa la differenza fra un giro veloce e un giro bello quando davanti hai quasi un chilometro di dritto. Le informazioni sull’impianto vengono dal sito ufficiale dell’autodromo, aggiornato al 2026: prima di partire ricontrollate calendario e listino, perché cambiano.
Indice
- Cremona Circuit in due righe: dove sta e cos’è
- Il tracciato: 13 curve, senso antiorario e un rettilineo da 885 metri
- Prove libere auto al Cremona Circuit: Open Pit Lane e Car Test
- Le regole che contano davvero al cancello
- Come si guida bene a Cremona: la staccata dopo 885 metri
- Gli errori del primo giorno a Cremona
- Andarci con un istruttore: il percorso individuale Pilota su Misura
- Cremona e le altre piste del Nord: quale scegliere
- Domande frequenti sul Cremona Circuit
Cremona Circuit in due righe: dove sta e cos’è
L’autodromo sorge a San Martino del Lago, nella pianura a est di Cremona, a circa 25 chilometri dal capoluogo, lungo la provinciale 70 in località Ca’ de Soresini. È nato nel 2011 con il nome di Circuito di San Martino del Lago, che ha tenuto fino al 2015. Il tracciato originale misurava 3.450 metri con undici curve.
Il salto di categoria è arrivato in due tempi. Nel 2021 la pista è stata allungata a 3.702 metri su progetto di Jarno Zaffelli, il progettista italiano che ha rimesso mano a mezza Europa dei circuiti. Nel 2024 è stata riasfaltata e portata a 3.768 metri, con tribune nuove, box nuovi e la direzione gara rifatta, per entrare nel calendario del Mondiale Superbike con un contratto di cinque anni. Il record in gara, per dare la misura, è di Nicolò Bulega: 1’27”980 con la Ducati Panigale V4 R nel 2025. In moto, si intende.
Accanto alla pista principale c’è un kartodromo da 1.224 metri con 16 curve, aperto tutti i giorni, e un’area complessiva di 392.000 metri quadrati fra paddock, tribune e servizi. Il ristorante e il bar li lasciamo a Tripadvisor: qui parliamo di guida.

Il tracciato: 13 curve, senso antiorario e un rettilineo da 885 metri
I numeri ufficiali del Cremona Circuit sono questi: 3.768 metri di sviluppo, 13 curve di cui 6 a destra e 7 a sinistra, larghezza fra 12 e 14 metri, pendenza trasversale massima del 5 per cento, percorrenza antioraria. Il rettilineo principale misura 885 metri, quello di partenza 400.
Il rettilineo è il dato che conta. Quasi un chilometro di pieno significa che in fondo ci arrivate con la velocità più alta che l’auto vi concede, e che la staccata successiva è la frenata più violenta di tutto il giro. La pista è disegnata apposta: il gestore la descrive come un tracciato completo, con una parte guidata di curve veloci e appoggiate e una parte in cui si misurano motore, aerodinamica, freni e telaio fino al limite. Tradotto in linguaggio da allievo: a Cremona non ci si nasconde. Chi frena male lo vede subito sul cronometro, e lo vede anche chi lo segue.
Le sette curve a sinistra contro le sei a destra, in un tracciato antiorario, caricano più la spalla destra delle gomme e il lato destro dell’auto. Non è un dettaglio da ingegneri: dopo tre turni da venti minuti le pressioni sono cambiate e l’auto non frena più come al primo giro. Chi arriva al Cremona Circuit con le gomme stradali di serie se ne accorge in fondo al rettilineo, che è il posto peggiore per accorgersene.
Prove libere auto al Cremona Circuit: Open Pit Lane e Car Test
L’autodromo distingue due formule per le quattro ruote, e conviene non confonderle.
L’Open Pit Lane auto è la giornata per le vetture stradali targate, in genere nel fine settimana. Il listino 2026 pubblicato sul sito prevede la mezza giornata a 150 euro per auto (mattino 9:30–12:30 oppure pomeriggio 13:30–16:30) e la giornata intera a 200 euro (9:30–16:30). La prenotazione si fa online e vale solo quando ricevete il biglietto d’ingresso via mail. Il passeggero costa 15 euro, si prenota a parte e deve essere maggiorenne.
Il Car Test è un’altra cosa: giornate riservate alle vetture da competizione, Turismo e GT oppure monoposto e prototipi, con turni da 25 minuti alternati fra le due famiglie. Da aprile a ottobre cade il martedì, da novembre a marzo il martedì e il mercoledì, con orario 9–12 e 13–17 d’inverno, 13–18 d’estate. Si prenota solo via mail all’autodromo e i mezzi autocostruiti o sotto gli standard minimi di sicurezza non entrano. Box singoli e doppi con monitor e servizi, cronometraggio con transponder a noleggio.
Il calendario del Cremona Circuit è la prima cosa da guardare, perché fra Mondiale Superbike, test dei team, gare nazionali e giornate moto le date auto non sono tantissime: sta nella pagina prenotazioni del Cremona Circuit. Chi vuole capire come funziona una giornata in pista in generale, prima di scegliere il circuito, trova qui la nostra guida su come funziona un track day.
Le regole che contano davvero al cancello
Il regolamento del Cremona Circuit è lungo, ma per chi entra con un’auto stradale i punti che decidono se girate o tornate a casa sono pochi.
- Auto immatricolata e assicurata, con targa esposta e leggibile. Le targhe prova non sono ammesse.
- Scarico omologato per la strada oppure db killer inserito. L’autodromo limita il rumore e il controllo lo fanno all’ingresso.
- Casco obbligatorio per pilota e passeggero, cinture allacciate. È scritto nel regolamento e vale anche per chi ha una supercar con il tetto in carbonio.
- Gancio di traino montato prima di entrare in pista. Se restate fermi in ghiaia, il carro attrezzi ha bisogno di un punto dove agganciarvi.
- Patente in originale da esibire. Per i minorenni servono la presenza di chi esercita la potestà genitoriale e un modulo dedicato.
- Passeggero a bordo solo nei casi previsti: Open Pit Lane, corsi con istruttore o persona qualificata, eventi aziendali. Nelle altre giornate si gira da soli.
- Vietate le gare di velocità e le scommesse fuori dalle competizioni sportive, vietate le manovre pericolose: retromarcia, inversioni, cambi di direzione improvvisi. Sulle strade interne vale il Codice della strada, a passo d’uomo.
C’è un dettaglio che vale oro per chi impara: il regolamento ammette l’istruttore a bordo durante i corsi. Significa che la pista si può affrontare con qualcuno accanto che vi dice dove state sbagliando, invece di scoprirlo alla ventesima ripetizione dello stesso errore.
Come si guida bene a Cremona: la staccata dopo 885 metri
Un rettilineo lungo regala tre cose: velocità massima, tempo per pensare e una tentazione. La tentazione è frenare tardi, perché il pieno dura tanto e il piede destro non vuole staccarsi. È l’errore numero uno, e al Cremona Circuit costa caro perché dopo la staccata c’è una sequenza guidata dove chi entra scomposto perde l’intera sezione.
La frenata giusta comincia con l’auto dritta e le ruote scariche di sterzo. Tutto il carico va sull’avantreno nel primo istante, con il pedale premuto forte e subito, non progressivamente. Poi si modula in rilascio mentre si inserisce l’auto: la pressione cala mentre l’angolo di sterzo cresce. Chi frena forte alla fine invece che all’inizio ha capito il pedale al contrario, e sull’asfalto nuovo di Cremona il cronometro glielo dice senza gentilezza.
Il secondo tema è il raccordo fra le curve. Tredici curve in 3,7 chilometri vogliono dire che quasi nessuna vive da sola: la traiettoria della prima decide la velocità di uscita della seconda, e la seconda quella della terza. La regola è sempre la stessa, sacrificare la curva che non porta al rettilineo per preparare quella che ci porta. Su questo abbiamo scritto una guida a parte, su come si raccordano le curve in pista, che vale per il Cremona Circuit come per qualunque altro tracciato.
Il terzo tema è la gestione delle gomme e dei freni su un giro che alterna quasi un chilometro di pieno a una sezione tutta di appoggio. Le gomme stradali scaldano in fretta e perdono in fretta: il giro buono è il terzo o il quarto, non il decimo. I freni di serie, in fondo a un rettilineo del genere ripetuto per venti minuti, chiedono il conto. Un pilota che sa leggere il pedale sente il punto in cui allunga e rientra ai box un turno prima di dover cambiare pastiglie nel paddock.
Gli errori del primo giorno a Cremona
Li vediamo su ogni pista, ma il Cremona Circuit li amplifica, e il primo track day al Cremona Circuit li mette tutti in fila.
- Andare subito al limite in fondo al rettilineo. I primi tre giri servono a scaldare gomme, freni e testa. Chi stacca al limite al secondo giro lo fa con l’auto fredda e la pista non ancora letta.
- Guardare il cordolo invece dell’uscita. Con curve veloci e appoggiate, l’occhio deve stare due curve avanti. Lo sguardo basso è la causa più frequente delle uscite larghe.
- Confondere velocità di punta con tempo sul giro. Molti tornano ai box felici del numero sul tachimetro e non si accorgono che nella parte guidata hanno perso quattro secondi.
- Ignorare le bandiere. Il briefing tecnico è obbligatorio e non è una formalità: la bandiera rossa impone di rallentare e uscire alla prima via di fuga. Chi non la conosce non dovrebbe entrare.
- Non controllare le pressioni fra un turno e l’altro. Dopo venti minuti su un tracciato antiorario con più curve a sinistra, il lato destro dell’auto è un’altra auto.
Andarci con un istruttore: il percorso individuale Pilota su Misura
Rally Factor Driving School ha le sue sedi fisse a Villafranca di Verona e alla Mola di Rieti: è lì che si tengono i corsi di gruppo, dal Rally+Drift ai livelli avanzati. Il lavoro sui circuiti come Cremona è un’altra cosa e passa dal percorso individuale Pilota su Misura: una giornata costruita attorno a un solo allievo, con l’istruttore a bordo e la telemetria a confrontare giro dopo giro dove si guadagna e dove si butta via tempo.
Sul Cremona Circuit ha senso soprattutto per chi ha già fatto un track day da solo e ha capito che il cronometro si è fermato: la staccata dopo 885 metri, il raccordo della sezione guidata e la gestione delle gomme sono esattamente i tre punti che a Cremona fanno la differenza, e sono anche i tre su cui la telemetria dice cose che l’istinto non dice. La giornata si concorda con l’autodromo sulle date disponibili per le auto, quindi si pianifica con anticipo e non si improvvisa.
Chi non è ancora pronto per una giornata individuale, o vuole prima mettere le basi, trova nella pagina dei corsi di guida sportiva tutti i livelli, dal corso base su asfalto con vetture stradali preparate fino al Rally Esperto. E chi arriva dalla Lombardia orientale, Cremona compresa, ha la sede di Villafranca di Verona a circa un’ora e un quarto di autostrada, tempi indicativi: le distanze provincia per provincia sono nella guida al corso drift in Lombardia.
Cremona e le altre piste del Nord: quale scegliere
Chi vive fra Lombardia, Emilia e Veneto ha tre o quattro autodromi in un raggio di due ore, e non sono uguali. Monza è il tempio, con le velocità di punta più alte d’Italia: ne parliamo nella guida al track day a Monza. Modena è corta e tecnica, ottima per imparare a raccordare: c’è la guida all’autodromo di Modena. Cremona Circuit sta nel mezzo: abbastanza lungo da mettere paura in staccata, abbastanza guidato da punire chi frena e basta. Per un primo track day è una scelta onesta; per un secondo, con un istruttore a bordo, è una delle più formative.
Prima di prenotare, un consiglio che diamo a tutti gli allievi: la teoria si studia a casa, la pista si usa per applicarla. Trasferimento dei pesi, grip in frenata, traiettorie e punti di corda sono lezioni del nostro videocorso di guida sicura e sportiva, e sono esattamente le tre cose che al Cremona Circuit decidono il giro. Non sostituisce la pratica, ma fa arrivare al cancello con le domande giuste invece che con le risposte sbagliate.
Domande frequenti sul Cremona Circuit
Quanto è lungo il Cremona Circuit?
Il tracciato principale misura 3.768 metri, con 13 curve (6 a destra e 7 a sinistra) e un rettilineo da 885 metri. Si percorre in senso antiorario. Il kartodromo affiancato misura 1.224 metri con 16 curve.
Dove si trova il Cremona Circuit?
A San Martino del Lago, in provincia di Cremona, lungo la strada provinciale 70 in località Ca’ de Soresini, a circa 25 chilometri a est del capoluogo.
Si può girare con un’auto stradale al Cremona Circuit?
Sì, nelle giornate Open Pit Lane auto, in genere nel fine settimana. Servono auto immatricolata e assicurata con targa visibile, scarico omologato o db killer, casco per pilota e passeggero e gancio di traino montato. Le date sono nel calendario ufficiale dell’autodromo.
Quanto costa una giornata di prove libere auto a Cremona?
Il listino 2026 dell’Open Pit Lane indica 150 euro per auto la mezza giornata e 200 euro la giornata intera, più 15 euro per il passeggero. I prezzi possono cambiare: fa fede il sito dell’autodromo al momento della prenotazione.
Quando si tengono le giornate Car Test per le auto da competizione?
Da aprile a ottobre ogni martedì, da novembre a marzo il martedì e il mercoledì, con turni da 25 minuti alternati fra Turismo/GT e monoposto/prototipi. La prenotazione è obbligatoria via mail all’autodromo.
Serve la patente per entrare in pista a Cremona?
Sì, per i maggiorenni serve la patente in corso di validità, da esibire in originale. I minorenni possono accedere solo con la presenza di chi esercita la potestà genitoriale e la documentazione richiesta dal circuito.
Posso portare un istruttore a bordo al Cremona Circuit?
Sì. Il regolamento ammette il passeggero durante i corsi con un istruttore o persona qualificata, oltre che nelle giornate Open Pit Lane. È la formula del percorso individuale Pilota su Misura di Rally Factor Driving School, da concordare con l’autodromo sulle date disponibili.
Cosa cambia fra Cremona e Monza per un primo track day?
Monza ha velocità di punta più alte e un fascino unico; Cremona Circuit ha un rettilineo da 885 metri seguito da una sezione guidata di curve veloci, che premia chi frena bene e raccorda le curve. Per imparare, Cremona perdona meno gli errori di guida e si legge più in fretta.
Vuoi metterlo davvero in pratica?
Il videocorso di guida sicura e sportiva di Rally Factor ti insegna le tecniche di questo articolo — e molte altre — con lezioni video che segui quando vuoi, comodamente da casa. Guarda gratis una lezione completa, senza registrarti.
Scopri il videocorso →Vuoi girare al Cremona Circuit con un istruttore a bordo?
Il percorso individuale Pilota su Misura si costruisce sul tuo livello e sulla pista che scegli, con telemetria e istruttore a fianco. Se invece vuoi partire dalle basi, il catalogo completo dei corsi è su corsi.rallyfactor.it.
💬 Un consiglio sul corso giusto? Scrivimi su WhatsApp



