Alfa Romeo 75 di Rally Factor Driving School al Circuito Internazionale d’Abruzzo. Foto: RoccoPhotos.
L’autodromo Franciacorta sta a Castrezzato, in provincia di Brescia, in mezzo ai vigneti che il mondo conosce per le bollicine, sul fondo di una ex cava scavata una dozzina di metri sotto il piano campagna. Dal 2019 è di proprietà di Porsche, che lo ha riasfaltato nel 2021 e lo ha ribattezzato Porsche Experience Center Franciacorta: 2.519 metri, 13 curve, 12 metri di larghezza costante e un contorno di piste secondarie che nessun altro autodromo italiano si sogna. Chi lo liquida come «la pista dei ricchi con la Porsche» non ci ha mai girato con la propria auto in un track day: si può, e a fine giornata il conto lo presenta il cronometro, non il concessionario.
Questa guida spiega com’è fatto l’autodromo Franciacorta, che cosa ci si trova oltre alla pista principale, come si entra in pista con un’auto qualsiasi e che cosa separa un giro veloce da un giro bello su un tracciato corto e guidato. I dati sull’impianto vengono dal sito ufficiale del Porsche Experience Center e dal programma di un track day di un organizzatore esterno verificato per l’autunno 2026: prima di partire ricontrollate date, regole e listino, perché cambiano.
Indice
- Dove si trova e come ci si arriva
- Da cava a Porsche Experience Center: la storia
- Il tracciato: 2.519 metri, 13 curve e i record sul giro
- Le aree oltre la pista: bassa aderenza, area dinamica, off road, kart
- Girare con la propria auto: track day e regole
- Come si guida bene all’autodromo Franciacorta
- Gli errori del primo giorno
- Andarci con un istruttore: il percorso individuale Pilota su Misura
- Franciacorta, Cremona, Varano e Modena: quale scegliere
- Domande frequenti
Dove si trova l’autodromo Franciacorta e come ci si arriva
L’indirizzo è località Bargnana, 25030 Castrezzato (BS), a un quarto d’ora dall’uscita Rovato dell’autostrada A4 Torino–Venezia; chi arriva da Milano ha anche la A35 BreBeMi. L’aeroporto di Bergamo Orio al Serio dista circa 40 chilometri. Il centro è chiuso il lunedì, apre dal martedì al giovedì dalle 8.30 alle 19.30 e dal venerdì alla domenica dalle 8.30 alle 23.30; telefono 030 8563150, e-mail pec.franciacorta@porsche.it. Da Villafranca di Verona, una delle due sedi fisse di Rally Factor Driving School, è poco più di un’ora di autostrada; dalla Mola di Rieti, l’altra sede, è un viaggio vero.
Da cava a Porsche Experience Center: la storia dell’autodromo Franciacorta
I lavori partono nel 2005 e la pista viene inaugurata nel 2006 dentro una cava dismessa: per questo la si vede dall’alto arrivando, un catino con le tribune naturali sui bordi. Nei primi anni ospita di tutto, e non per modo di dire: il Motocross delle Nazioni nel 2009, l’European Touring Car Cup nel 2010, la Formula 3 italiana e la Carrera Cup Italia nel 2011, la Superstars nel 2013, due tappe del mondiale Rallycross nel 2014 e nel 2015 e la NASCAR Whelen Euro Series dal 2017 al 2019. Rallycross e stock car americane sulla stessa pista in mezzo ai vigneti: la Franciacorta ha sempre avuto un certo gusto per il contrasto.
Nel novembre 2019 arriva Porsche, che compra l’impianto e nel settembre 2021 lo riapre come Porsche Experience Center Franciacorta, il più grande dei centri esperienza del marchio nel mondo al momento dell’inaugurazione. La pista principale viene riasfaltata, intorno nascono le aree a bassa aderenza, l’area dinamica, l’off road, il kartodromo con i kart elettrici, un ristorante che si affaccia sul rettilineo e otto postazioni di simulatore. Il nome sui cartelli è cambiato; la gente, quando cerca su Google, continua a scrivere «autodromo Franciacorta», e ha ragione.
Il tracciato: 2.519 metri, 13 curve e i record sul giro
La pista principale è lunga 2.519 metri, larga 12 metri per tutto lo sviluppo, con 13 curve e tre rettilinei; 29 box lungo la pit lane. Il sito ufficiale la descrive come omologata FIA per le gare automobilistiche. Il record in gara è di 1’05”969, Brandon Maïsano su Dallara F308 di Formula 3 nel 2011; le Porsche 911 GT3 Cup della Carrera Cup Italia hanno girato in 1’09”310 nel 2021, le stock car NASCAR in 1’12”922 nel 2018 e una turismo Super 2000 in 1’26”838 nel 2010. Con una stradale, anche buona, si sta sopra a quell’ultimo tempo, e non è una vergogna: è la misura di quanto conta l’auto su un giro così corto.
Il giro breve ha una conseguenza che pochi mettono in conto: in un turno da venti minuti si fanno più giri che a Monza in un’ora, quindi ogni errore si ripete decine di volte e ogni correzione si verifica subito. È la pista ideale per imparare, a patto di volerlo fare. Tredici curve in due chilometri e mezzo vogliono dire poco respiro fra una e l’altra: qui non si «riposa» in rettilineo, si prepara la curva dopo.

Le aree oltre la pista: bassa aderenza, area dinamica, off road, kart
Qui l’autodromo Franciacorta si stacca da tutti gli altri. Accanto alla pista principale il centro ha un circuito a bassa aderenza (Low Friction Handling) di 465 metri e 11 curve, largo dai 10 ai 12 metri, e un cerchio a bassa aderenza (Low Friction Circle) di 60 metri di diametro in cemento levigato, costruito apposta per imparare a gestire sottosterzo e sovrasterzo e a tenere una derapata lunga sotto controllo. C’è poi un’area dinamica di 37.000 metri quadrati con uno slalom da 302 metri e una corsia di frenata da 210 metri, un’area off road di 75.000 metri quadrati con 18 esercizi e uno sterrato di 1.205 metri, e un kartodromo di 470 metri e 21 curve con kart elettrici.
Un dettaglio va detto con chiarezza, perché genera equivoci: queste aree sono il palcoscenico delle esperienze del Porsche Experience Center, che si fanno con le vetture del centro (Tasting, Drift Academy, Warm Up, Co-Pilot, GT4 Racing Experience, il programma My Porsche per chi possiede una Porsche), prenotabili sul sito ufficiale. Il cerchio in cemento levigato insegna esattamente quello che si impara in un corso drift: la sbandata comandata, letta e tenuta con il gas, non subita.
Girare all’autodromo Franciacorta con la propria auto: track day e regole
Con un’auto propria, di qualsiasi marca, la strada per entrare in pista sono i track day degli organizzatori esterni che affittano il circuito. Esempio verificato: Track4fun, sabato 17 ottobre 2026, formula Open Pit-Lane per vetture stradali e da corsa di qualsiasi marca, con tre turni da mezz’ora riservati alle Porsche. Le quote vanno da 250 a 800 euro IVA inclusa a seconda dei turni scelti (un turno singolo, mattina, pomeriggio, giornata intera con o senza turni Porsche); il box in condivisione o a uso esclusivo si paga a parte, e con il turno completo è compreso il pranzo al ristorante del centro. Sulla stessa giornata è prenotabile una sessione con istruttore da 20 minuti a 100 euro.
Le regole di quella giornata, che valgono come riferimento per ogni track day: limite di rumorosità 98 decibel, pneumatici slick ammessi, passeggero ammesso se maggiorenne, casco jet o integrale obbligatorio anche sulle vetture stradali, collare Hans consigliato a chi usa cinture a 4 o 6 punti, si gira anche con la pioggia e non sono previsti rimborsi. Il distributore di carburante non è dentro l’impianto: si arriva con il pieno. Chi non ha mai fatto una giornata del genere trova qui la spiegazione di come funziona un track day, dal briefing ai turni.
Gruppo misto significa una cosa sola: negli specchietti può arrivare una GT3 Cup mentre voi state imparando la curva 4 con una hot hatch. La regola non scritta dell’Open Pit-Lane è tenere la traiettoria prevedibile e lasciar passare presto; la regola scritta è che la manutenzione della vostra auto è affar vostro, e i freni di serie dopo tre giri tirati ve lo ricordano da soli.
Come si guida bene all’autodromo Franciacorta
Una pista corta e guidata si vince in uscita di curva, non in staccata. Su 2.519 metri con 13 curve, la velocità sul rettilineo dipende da quanto presto si è tornati sul gas nella curva che lo precede, e quel gas dipende da come si è entrati: staccare tardi e girare presto porta l’auto in sottosterzo a metà curva, con il volante girato e il pedale che aspetta. Si stacca un metro prima, si entra un attimo dopo, si porta l’auto al punto di corda con il muso già rivolto verso l’uscita e si apre il gas quando il volante si sta raddrizzando. La pista non cambia; cambia solo dove si mettono gli occhi e quando si decide.
Le tredici curve non sono tredici problemi separati: sono sequenze, e in una sequenza si sacrifica la prima curva per la seconda quando la seconda porta a un tratto più lungo. Qui la pratica su una guida in pista con raccordo delle curve paga più che in qualsiasi autodromo veloce, perché il tempo si costruisce sui collegamenti e non sulla velocità di punta. Chi va a Franciacorta a cercare la velocità massima torna con un tempo mediocre e le gomme finite; chi ci va a cercare la pulizia torna con un tempo che non si aspettava.
La teoria che serve per fare tutto questo con criterio sta nel videocorso di guida sicura e sportiva di Rally Factor Driving School, nelle lezioni «Traiettorie e punti di corda», «Trasferimento dei pesi», «Grip in frenata» e «Perdite di aderenza»: non sostituisce la pratica, ma spiega il perché di ciò che in pista si sente e non si ha il tempo di capire.
Gli errori del primo giorno all’autodromo Franciacorta
- Cercare il tempo nel primo turno. I primi giri servono a imparare dove vanno le curve, non a batterle: su una pista che non si conosce il cronometro del primo turno è rumore.
- Staccare tardi e girare presto. È l’errore che produce il sottosterzo a centro curva e l’uscita lenta; su un tracciato corto lo si paga tredici volte a giro.
- Guardare il cofano. Gli occhi vanno dove si vuole andare, cioè alla corda e poi all’uscita; l’auto segue lo sguardo, sempre.
- Ignorare freni e gomme. Venti minuti di Open Pit-Lane con una stradale scaldano tutto: un giro di raffreddamento prima di rientrare ai box vale più di un set di pastiglie.
- Dimenticare che il gruppo è misto. Specchietti, traiettoria prevedibile, mano fuori dal finestrino o freccia: a Franciacorta si condivide la pista con auto molto più veloci della propria.
Andarci con un istruttore: il percorso individuale Pilota su Misura
Il modo più rapido per non fare da soli gli errori di cui sopra è avere accanto chi li ha già visti fare da mille allievi. Rally Factor Driving School lavora nelle sue sedi fisse, Villafranca di Verona e la Mola di Rieti, e per chi vuole un lavoro cucito addosso propone il percorso individuale Pilota su Misura: istruttore dedicato, telemetria, obiettivi concordati prima di salire in auto. Franciacorta è una pista che l’istruttore conosce; la giornata in circuito si concorda caso per caso sulle date disponibili, e nell’Open Pit-Lane del track day citato il passeggero maggiorenne è ammesso, quindi l’istruttore a bordo si può.
Il percorso sensato per un track day a Franciacorta è in due tempi: prima il metodo in una sede fissa, dove si lavora su frenata, traiettoria e trasferimenti di carico senza il traffico dell’Open Pit-Lane, poi la pista vera con la telemetria che dice dove si perde il tempo. Chi parte da zero trova tutti i livelli nei corsi di guida sportiva della scuola; chi vuole solo la giornata individuale va direttamente al percorso individuale Pilota su Misura. Date e prenotazioni sono nel catalogo dei corsi.
Franciacorta, Cremona, Varano e Modena: quale scegliere
In un raggio di un paio d’ore d’auto da Franciacorta ci sono tre alternative con caratteri opposti. Il Cremona Circuit è la pista veloce: 3.768 metri, rettilineo da 885 metri, sede della Superbike, il posto dove contano i cavalli e il coraggio in staccata. L’autodromo di Varano è il contrario: 2.350 metri guidati fra le colline parmensi, con le formule Rally Krono per chi viene dal rally. L’autodromo di Modena, 2.068 metri a Marzaglia, è la pista tecnica dove il drift è vietato nelle prove libere. Franciacorta sta nel mezzo: corta come Varano, larga e moderna come Cremona, con in più le aree a bassa aderenza che nessuna delle tre ha. Chi cerca proprio quelle, con un’auto a trazione posteriore e un istruttore, ha in regione il corso drift in Lombardia di Rally Factor Driving School.
Regola pratica: prima pista, Franciacorta o Varano, perché il giro corto insegna in fretta; seconda pista, Cremona, quando la traiettoria è pulita e resta da imparare la velocità; Modena quando si vuole lavorare sulla tecnica con poco traffico. In tutti i casi le informazioni ufficiali su tracciato e aree sono sulla pagina circuiti del Porsche Experience Center, e le date dei track day aperti a tutte le marche sul calendario degli organizzatori.
Domande frequenti sull’autodromo Franciacorta
Quanto è lunga la pista dell’autodromo Franciacorta?
La pista principale dell’autodromo Franciacorta misura 2.519 metri, con 13 curve, tre rettilinei e una larghezza costante di 12 metri. È stata riasfaltata nel 2021, dopo l’acquisto da parte di Porsche.
Dove si trova l’autodromo Franciacorta?
L’autodromo Franciacorta si trova a Castrezzato, in provincia di Brescia, in località Bargnana, a circa un quarto d’ora dall’uscita Rovato dell’autostrada A4 Torino–Venezia. L’aeroporto più vicino è Bergamo Orio al Serio, a circa 40 chilometri.
L’autodromo Franciacorta è di Porsche?
Sì. Porsche ha acquistato l’autodromo di Franciacorta nel novembre 2019 e dal settembre 2021 l’impianto si chiama Porsche Experience Center Franciacorta. Il centro gestisce le esperienze di guida con le proprie vetture e ospita anche eventi e track day di organizzatori esterni.
Si può girare all’autodromo Franciacorta con la propria auto?
Sì, nei track day organizzati da operatori esterni che affittano la pista: la formula tipica è l’Open Pit-Lane aperto a vetture stradali e da corsa di qualsiasi marca, con turni riservati alle Porsche. Le esperienze del Porsche Experience Center, invece, si svolgono con le auto del centro.
Quanto costa girare all’autodromo Franciacorta?
Dipende dalla formula. Per un track day di un organizzatore esterno, il programma verificato per il 17 ottobre 2026 va da 250 a 800 euro IVA inclusa a seconda dei turni scelti, con box in condivisione o esclusivo a parte. Le esperienze con le vetture Porsche hanno un listino proprio, pubblicato sul sito del centro.
Qual è il record sul giro dell’autodromo Franciacorta?
Il record ufficiale in gara è di 1’05”969, stabilito da Brandon Maïsano su Dallara F308 nel 2011 nel campionato italiano di Formula 3. Con le Porsche 911 GT3 Cup della Carrera Cup Italia il miglior tempo in gara è 1’09”310, del 2021.
Quali regole valgono in un track day all’autodromo Franciacorta?
Nel track day verificato per il 2026 il limite di rumorosità è di 98 decibel, gli pneumatici slick sono ammessi, il passeggero è ammesso se maggiorenne, per le vetture stradali il casco jet o integrale è obbligatorio e con le cinture a 4 o 6 punti è consigliato il collare Hans. Il track day si svolge anche con la pioggia e non sono previsti rimborsi.
Posso portare un istruttore a bordo all’autodromo Franciacorta?
Sì, quando il regolamento della giornata ammette il passeggero, come nel track day Open Pit-Lane verificato per il 2026. Rally Factor Driving School lo fa con il percorso individuale Pilota su Misura: le sedi fisse restano Villafranca di Verona e la Mola di Rieti, ma Franciacorta è una pista che l’istruttore conosce e le date si concordano caso per caso.
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