Alfa Romeo Junior
La Alfa Romeo Junior è l’auto più chiacchierata del Biscione, e non solo per come è fatta. Infatti nasce già con una piccola telenovela alle spalle: presentata alla stampa come “Milano”, ha dovuto cambiare nome nel giro di una settimana. Tuttavia, polemiche a parte, la Alfa Romeo Junior è la compatta con cui il marchio prova a riportare sportività nel segmento più affollato d’Europa. Dunque vale la pena capirla sul serio.
Alfa Romeo Junior: perché ha cambiato nome
Battezzata “Milano”, la vettura è stata ribattezzata Junior quasi subito, dopo le contestazioni sul nome dal sapore italiano per un’auto prodotta all’estero. Perciò il comunicato di lancio, che salutava “un simbolico ben tornato a chi ha amato Giulietta e Mito”, si è trasformato rapidamente in un caso mediatico. Invece del dramma, però, guardiamo la sostanza.
Erede di Mito e Giulietta? Sì, ma in versione crossover
Ecco il punto che dividerà i puristi. La Alfa Romeo Junior eredita idealmente il posto di Mito e Giulietta, cioè le compatte di segmento B e C. Tuttavia lo fa da mini-SUV, non da berlina o da hatch tradizionale. Di conseguenza chi sognava una nuova Giulietta a ruote basse dovrà farsene una ragione: il mercato vuole crossover, e Alfa risponde al mercato.

Piattaforma e motori della Alfa Romeo Junior
Sotto la carrozzeria, la Alfa Romeo Junior nasce sul pianale CMP progettato da PSA e usato per la prima volta nel 2018, lo stesso di una vasta pletora di modelli del gruppo Stellantis. Inoltre la gamma è interamente elettrificata: nessuna versione unicamente a motore termico, ma solo proposte ibride ed elettriche. Pertanto, dal punto di vista tecnico, la parentela con le “cugine” Stellantis è evidente, anche se Alfa insiste sulla messa a punto sportiva.
Design: coda tronca, scudetto e fari Full-LED
Esteticamente, la Alfa Romeo Junior gioca la carta della personalità netta. Infatti la coda tronca richiama la Giulia TZ disegnata da Zagato nel 1963, mentre i fari Full-LED incorniciano l’immancabile scudetto frontale. Quest’ultimo arriva in due declinazioni, tra cui una griglia effetto metallico con la scritta “Alfa Romeo” nello stesso font della leggendaria 8C 2300 degli anni ’30. Dunque è un frontale che, parafrasando Oscar Wilde, fa parlare di sé nel bene e nel male.
Alfa Romeo Junior: pregi e limiti in sintesi
| Aspetto | Valutazione |
|---|---|
| Segmento | Crossover compatto (eredità B/C) |
| Piattaforma | CMP (PSA/Stellantis) |
| Motorizzazioni | Solo ibrida ed elettrica |
| Design | Divisivo ma di carattere |
| Anima Alfa | Dipende dalla messa a punto dinamica |
Guidare un’Alfa come si deve
Che la Alfa Romeo Junior ti convinca o no, un principio resta valido per qualsiasi auto con pretese sportive: conta chi la guida. Infatti trazione, trasferimenti di carico e limite dell’aderenza si dominano solo con tecnica vera. Dunque, se vuoi imparare a sfruttare un’auto — Alfa o meno — la Rally Factor Driving School ti mette al volante nel modo giusto e in totale sicurezza.
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Domande Frequenti sulla Alfa Romeo Junior
Perché la Alfa Romeo Milano è diventata Junior?
Perché il nome “Milano”, su un’auto prodotta fuori dall’Italia, ha generato contestazioni. Quindi Alfa ha scelto di richiamarla Junior, nome storico del marchio.
La Alfa Romeo Junior sostituisce Mito e Giulietta?
Idealmente sì: occupa il segmento delle compatte lasciato libero da Mito e Giulietta. Tuttavia lo fa in formato crossover e non come berlina o hatchback.
Su quale piattaforma è costruita?
Sul pianale CMP di derivazione PSA, condiviso con numerosi modelli del gruppo Stellantis e introdotto nel 2018.
La Alfa Romeo Junior è solo elettrica?
No. La gamma è interamente elettrificata, con versioni ibride ed elettriche, ma non esiste una variante unicamente a motore termico.
È una vera Alfa Romeo sportiva?
Dipende dalla messa a punto e dalla versione. Il marchio punta su assetto e sterzo per darle carattere, ma la base tecnica è condivisa con altri modelli Stellantis.
A quale modello storico si ispira il design?
La coda tronca richiama la Giulia TZ disegnata da Zagato nel 1963, mentre lo scudetto riprende stilemi storici del marchio.
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